Cronaca Toscana

La mano leggera del tribunale di Prato con quella pesa del magrebino

INAUGURATO LO SPORTELLO DI ASCOLTO PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA DOMESTICA PRESSO LA FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO MANGIAGALLI (Agenzia: EMMEVI) (NomeArchivio: VIOLEd5z.JPG)

Provvedimenti disciplinari che potranno fare molto discutere quelli adottati dal pm Antonio Sangermano, che prevedono solo la misura di allontanamento dalla famiglia nei confronti del 49enne magrebino che non solo ha maltrattato moglie e figli ma ha dichiarato esplicitamente: «Speriamo arrivi presto l’Isis anche qui».

È accaduto a Prato dopo che il figlio 22enne dell’assalitore ha assalito il padre che stava picchiando la madre davanti ai suoi occhi. Il giovane, armato di un tubo di ferro, si è scagliato contro suo padre rompendogli un braccio. Erano continue le violenze esercitate dal marocchino sulla moglie italiana e sui figli, è quanto ha denunciato il 22enne alla polizia intervenuta a sedare la lite scoppiata domenica sera all’ora di cena nella loro abitazione, a Sud-Ovest di Prato. Il ragazzo non c’ha visto più perché esasperato dal continuo comportamento violento del padre nei confronti della famiglia e perciò non ha esitato a intervenire.

La famiglia del 49enne marocchino, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, pare che fosse soggetta alle continue offese, non solo verbali, da parte dell’uomo per motivi di “natura culturale“. I motivi di natura culturale, come li ha definiti il pm Sangermano, sono la pretesa che moglie e figli si comportassero secondo le regole del Corano, senza esitare a usare percosse verso chi dei suoi familiari – a suo vedere – sgarrava.

La polizia che è intervenuta ha fatto scattare denuncia non solo nei confronti dell’uomo violento, ma anche nei riguardi del figlio, la cui reazione è stata giudicata eccessiva dagli inquirenti.

Al 49enne è stato imposto solo l’obbligo di allontanamento dalla famiglia (ovvero ora non potrà più avvicinarsi né all’abitazione, né alla moglie e ai figli), senza però ricorrere ad altri provvedimenti disciplinari, fra cui anche l’espulsione, soprattutto dopo le frasi che il magrebino ha rilasciato: «Speriamo arrivi presto l’Isis anche qui». Magari può averle dette in uno dei suoi tanti momenti d’ira, però quando siamo arrabbiati spesse volte vengono fuori dalla bocca cose represse mai dette prima, ma che in fondo pensiamo e abbiamo nel cuore.

Roberto Fiordi

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  • Il pm dovrebbe sapere che siamo in Italia e abbiamo altre regole se ha sposato una donna italiana non credo ami il Corano comunque se il magrebino vuole adottare le sue regole che lo faccia a casa sua

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