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Bistecca al sangue per la capolista. Una Juve ormai alla frutta

Una partita brutta per chi fino adesso sono 5 anni che conduce il campionato italiano di serie A. La Juventus ha dovuto chinare la testa dinanzi alla furia viola che ha fatto il gioco per tre quarti di partita, andando a vincere in casa con un pesante 2 a 1 per la squadra di Allegri.

Pesante sconfitta per i bianconeri all’Artemio Franchi di Firenze dopo 96 minuti di gioco. La squadra di Paulo Sousa parte subito agguerrita. Passano solo 2 minuti dal fischio d’inizio che Kalinic manca la deviazione di testa in area bianconera. Ne passano altri 5 che Gigi Buffon è costretto a un impegnativo intervento su tiro di Matías Vecino dal limite. 2 minuti dopo è il palo esterno della porta difesa da Buffon a impedire il gol sempre allo stesso calciatore uruguaiano Vecino.

Pressing alto da parte dei padroni di casa che costringono gli ospiti in difesa e a portarsi avanti con fatica e con gioco spreciso. Ci vuole la rabbia dell’allenatore Massimo Allegri perché finalmente si possa vedere la Juve realizzare una bella giocata col proprio brasiliano Alex Sandro, che con un tiro al volo da fuori chiama in causa l’estremo difensore toscano Ciprian Tătărușanu, che non si lascia sorprendere.

È al 37′ che la Fiorentina passa meritatamente in vantaggio. La squadra ospite pare essere distratta, con la testa da un’altra parte. Ci pensa Kalinic a riportarla in sé con un rasoterra, su un filtrante del compagno di squadra Bernardeschi, che beffa Buffon sul secondo palo.

Una doccia fredda che pare svegliare la capolista. Passano appena 3 minuti di gioco, infatti, che Chiellini con un colpo di testa spedisce la palla di poco alto sopra la traversa. Altri 4, Higuain in area viola si vede respingere un tiro con il corpo da Oliveira.

Le squadre vanno negli spogliatoi col risultato di 1 a 0 a favore della Fiorentina.

Il secondo tempo parte con gli ospiti apparentemente più motivati, ma non a sufficienza perché in pochi minuti Buffon ha dovuto mettere una pezza per ben 2 volte.

Insomma, una serata proprio no per la Juventus, che al 54′ si ritrova sotto di 2 gol di fronte a una Fiorentina scatenata. Una svirgolata di Chiesa su lancio di Badelj fa finire la palle in rete alle spalle del numero 1 della Nazionale. È una serata che la Fiorentina piace. Dimostra di avere personalità e carattere.

L’orgoglio bianconero è costretto finalmente a venire fuori. Al 58′ la capolista accorcia il tiro. Khedira lancia dalla sinistra, Olivera chiude ma il rimpallo favorisce Higuain che batte Tătărușanu .

La squadra di Allegri cresce. Fa di tutto per agguantare il pari. Ma la squadra toscana ha una ghiotta opportunità che non vuol certo farsi sfuggire di mano. È forse per lei la partita del cuore.

Però è all’80’ che la Juventus, su un calcio di punizione a rientrare, fa sudare freddo i fiorentini. Un colpo di testa dall’area piccola non trova impreparato il portiere. La sua prontezza di riflessi fa sì che la palla non lo passi. Ma Il pallone resta sempre lì, nel piccolo rettangolo di gioco, si tira e si ritira, ma nessuno è in grado di metterlo dentro.

8 minuti più tardi si ripresenta una ghiotta occasione alla Juve per pareggiare. Mandzukic serve un’ottimo pallone per Dybala in area che però tira alto.

Il pressing della Juve si fa sentire, ma è Ilicic a regalare un altro brivido ai ragazzi di Allegri, tirando fuori una palla dopo essersi trovato solo davanti a Buffon.

Proprio al 96′, qualche istante prima del fischio finale, la Juve spreca sulle braccia di Tătărușanu l’ultima opportunità per pareggiare.

Insomma la Fiorentina vince e si porta a casa 3 punti e tante speranze, intanto che la Città è tutta in festa.

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