Dal Mondo Politica

Il 21 gennaio 2017 le forze popolari europee si sono incontrate a Coblenza in Germania

 . . . forse a qualcuno in Europa è concesso il lusso di andare a votare ?


Questo inizio anno si presenta davvero molto interessante, lasciamo stare per un momento il ciclone mediatico Donald Trum, la prima settimana del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America occupa e interessa giustamente tutti i mezzi di informazione, anche se gli stessi sembrano non aver imparato la lezione.

Schierati al 90% dalla parte di Ilary Clinton i mass media sono usciti sconfitti al massimo con l’elezione di Donald Trump, avrebbero dovuto farsi una sola domanda << Il nostro compito è raccontare la verità dei fatti e riportare alla gente prima di tutto l’oggettività delle cose o farci ingaggiare per sostenere gli interessi di qualcuno ?>>. In questa prima settimana del Presidente Donald Trump, prendiamo atto, né si sono posti la domanda né hanno imparato la lezione.

Comunque questa è un’altra storia, vediamo cosa accade in Europa.

Il 4 dicembre 2016 le elezioni di Austria, parliamone.

A maggio le elezioni erano state vinte Norbert Hofer, leader del Partito della Libertà austriaco, annullate in maniera roccambolesca e a dicembre vinte Alexander Van der Bellen esponente dei Verdi.

Van der Bellen è riuscito a creare un fronte, sulla carta rappresentato dai Verdi, in realtà non altro che un tutti contro Hofer, chissà come andrebbero oggi le elezioni, dopo la vittoria di Donald Trump negli States ?

Il 15 di marzo è il turno dell’Olanda

Si confronteranno Geert Wilders, fondatore e leader del Partito della Libertà, che ha definito la vittoria di Trump <<una vittoria storica, una rivoluzione >>, e proposto che venga indetto un referendum “il prima possibile” sulla Nexit (cioè Netherland exit), l’uscita dell’Olanda dall’Unione Europea, e Mark Rutte, conservatore e primo ministro dal 2010.

Sarà poi il turno della Francia

Il primo turno elettorale è fissato per il 23 aprile, mentre, in caso di ballottaggio, le urne riapriranno dopo due settimane, il 7 maggio.

Il centro destra francese sarà rappresentato da Francois Fillon, a seguito l’uscita di scena del ventitreesimo presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy.

Il centro sinistra, con l’esito recente delle primarie, vede Benoît Hamon sconfiggere al ballottaggio il primo ministro uscente Manuel Valls, ottenendo il 58,65 dei voti, mentre Valls il 41,35 per cento.

In questo scenario l’avversario da battere è lei Marine Le Pen, presidente del Fronte Nazionale.

Infine, in autunno, la Germania

Da una parte Anghela Merkel, partito Cristiano Democratico (Cdu) e dall’altra Martin Schulz per i social democratici della Spd.

Ora per un elettore tedesco, considerare due cose diverse e alternative Angela Merkel e Martin Schulz, appare quanto meno bizzarro, ed è per questo che il fattore più interessante sarà il risultato che andrà ad ottenere Frauke Petry, leader del partito Alternative fuer Deutschland (AfD), movimento dai toni anti Europa e di lotta contro l’immigrazione.

Il partito che Petry guida da circa un anno e mezzo, movimento nato nel 2013, ha già messo a segno alle scorse regionali il 20% in Pomerania – feudo elettorale della Cancelliera – e il 25% in Sassonia, nel cui parlamento regionale Petry siede dal 2013 e che sarà il suo collegio elettorale per la corsa al Bundestag del prossimo autunno.

Sarebbe la prima volta che un partito di destra entra nel parlamento tedesco dalla fine della Seconda guerra mondiale.

E l’Italia ? Be, c’era anche Matteo Salvini a Coblenza

Come dal titolo dell’articolo le forze politiche che rappresentano l’Europa che era un tempo, per l’identità nazionale e contro l’invasione migratoria si sono incontrate a Coblenza, in Germania.

E l’Italia partecipa con Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord Padania, partecipa, aspettano che prima o poi qualcuno, dopo l’esito del referendum sulla riforma costituzionale di dicembre targata Partito democratico e Matteo Renzi, e dopo che la Corte Costituzionale si è pronunciata sulla legge elettorale, finalmente la mandi ad elezioni.

Dice sia compito del Presidente della Repubblica sciogliere le camere e mandare ad elezioni, attualmente starebbe a Sergio Matteralla, intanto ci teniamo il quarto governo non eletto dal popolo e partecipiamo alle riunioni dove si scrive la storia, anzi dove la Storia la scrivono altri, SI PARTECIPIAMO ! ! !

 

Buona visione

 

Giuliano Visalli

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