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A ORBETELLO “UNA PIAZZA PER L’EROE ITALO BALBO” L’ANPI NON CI STA: “SAREBBE OLTRAGGIOSO”

Orbetello si divide in due su Italo Balbo. Il sindaco è a favore di una via all’eroe italiano.
Ma l’Anpi, che vede nel trasvolatore solo un fascista, grida allo scandalo.Fascismo - marcia su Roma

Italo Balbo, trasvolatore, eroe nazionale. Dopo la sterile polemica sollevata dall’ANPI – A Orbetello “una piazza per l’eroe Italo Balbo” – il grande trasvolatore italiano, di cui ieri ricorreva l’anniversario della morte, ci fa riflettere sugli uomini valorosi che oggi dovrebbero essere impiegati per contrastare questo clima di tensione mondiale.

Ma questi partigiani ultracentenari, immagino, conoscono la storia??? Credo che invece abbiano paura di essa.

Balbo fu ucciso il 28 giugno 1940……. spiegatemi come può essere responsabile dei campi di concentramento messi in funzione nel 1943……. forse si confondono con i Gulag sovietici in esistenza dal 1917 al 1995… e non ricordano bene i tradimenti per collusione col nemico, vedi “zio baffone.”
Balbo ha delle strade a lui dedicate persino negli USA, ma i companeros forse quella via la vorrebbero per il loro compagno comandante “Gemisto” il “partigiano” della  strage della missione Strassera.The-Strange-Death-Of-Air-Marshal-Italo-Balb

E’ chiaro che la verità su Italo Balbo faccia arrabbiare costoro, ma siccome la  verità è  oggettiva, io voglio ribadirla.

Le Primavere Arabe, esempio eclettico dell’esaltazione superficiale dell’umanitarismo, si sono trasformate, infatti, nell’incubo fondamentalista del Califfato, in una minaccia costante alle porte dell’Europa, esplosa concretamente tra le vie di Parigi e di Bruxelles.

In questo senso, l’avanzata dell’Is- Stato Islamico, in Libia tocca l’Italia sin troppo da vicino; in termini strategici certamente, ma soprattutto storico-politici.

Fu proprio Italo Balbo, infatti, nel 1934, unendo Tripolitania e Cirenaica a dare il via a una storia di tradizioni e culture diverse fra loro, nel nome di un COLONIALISMO ASSAI DIFFERENTE da quello di matrice anglosassone; un COLONIALISMO di SVILUPPO, DI INTEGRAZIONE FRA COLONI e COLONIZZATI, E DI CITTADINANZA.

La via Balbia, più di 1800 km di litoranea, fu il simbolo di uno SFORZO CIVILISTICO assai più profondo della già complessa creazione dei sistemi sanitari, scolastici e di sviluppo agricolo conosciuti dalla colonia.

Italo Balbo, con l’incarico di Governatore della Libia, ebbe modo di mettere in pratica quell’idea di fascismo universale, di motore storico di un’Italia nuovamente imperiale, capace di integrare nel proprio progetto di cittadinanza, il più ampio numero di nazioni.benito_mussolini42

L’Italo Balbo governatore fu dunque emblema di un’Italia consapevole della propria identità e del proprio ruolo nel Mediterraneo: OSTILE AL RAZZISMO BIOLOGICO HITLERIANO, OSTILE AL RAZZISMO IPOCRITA DELLE POTENZE ALLEATE.

Balbo mise in pratica un dialogo costante con il mondo musulmano, nella convinzione di poter ridare a Roma quel ruolo di potenza pacifica e di equilibrio avuto nel passato.

E fu proprio il carisma “romano” di Balbo a garantire a Mussolini la consegna della Spada dell’Islam, nel 1937, ed il seguente titolo di Protettore dell’Islam.

La Libia italiana fu la riaffermazione di una pace classica, diversamente intesa: la pace non come superficiale assenza di conflitto, dunque, ma come FONDAZIONE DI STATI E CIVILTÀ.

Insomma l’esatto contrario di quanto sta avvenendo oggi, a poche miglia da Lampedusa, dove la miopia utilitaristica di un Occidente privo di identità, ha ridestato il mostro storico della Tirannia fondamentalista.

Nicole Dark

Fonte: Il giornale.it del 29/6/ 2017

Nicole Dark

Autrice di " L'ospite silenzioso" in tutti i negozi ebook " Il giardino di Milde" su Amazon e 5 thriller inediti.

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