Cultura Dal Mondo Israele ( מדינת ישראל )

L’occultamento della stampa internazionale sulla pedofilia dei rabbini

L’occultamento della stampa internazionale sul problema gravissimo della pedofilia dei rabbini dimostra che la stampa internazionale è mossa da un pregiudizio anticattolico. Addirittura il TALMUD avalla gli atti scandalosi contro i “piccoli”. Vergogna!!!

Insabbiato lo scandalo del traffico d’organi condotto da un rabbino di Brooklyn, la comunità di New York sta cercando di mettere il coperchio su un altro suo orrido segreto: le violenze omosessuali e pedofile, nonché gli incesti, commessi dai pii rabbini delle più fanatiche yeshivot (scuole talmudiche) nella metropoli.

L’avvocato Michael Dowd vuol dimostrare che gli abusi sessuali sono «un fatto comune nelle yeshivot e che vengono sistematicamente coperti dalle scuole rabbiniche».

Tanto discreto silenzio ha spinto l’arcivescovo cattolico di New York, monsignor Timothy M. Dolan, a spedire ai giornali una lettera aperta sul diverso trattamento che i media riservano agli scandali di preti pedofili.

«Il 14 ottobre», ha scritto monsignor Dolan, «sulle pagine del New York Times, il reporter Paul Vitello ha rivelato l’estensione degli abusi sessuali su bambini nella comunità ebraica ortodossa di Brooklyn.

Secondo l’articolo, solo l’anno scorso si sono verificati 40 casi di abusi in quella piccola comunità.

Eppure il Times non ha chiesto ciò che pretende incessantemente quando si occupa dello stesso genere di abusi commessi da una minoranza minima di sacerdoti: che siano resi pubblici i nomi dei violentatori, che non siano rispettati i limiti delle istituzioni religiose, che siano fatte inchieste esterne, che siano rese pubbliche tutte le testimonianze, che sia totale la trasparenza.

Anzi, si cita un procuratore il quale invita gli agenti investigativi a rispettare “le sensibilità religiose”, e nessuno ha protestato quando il procuratore distrettuale ha consentito ai rabbini ortodossi di sistemare quei casi “internamente”.

Data la recente orribile esperienza della Chiesa cattolica, non ho nessuna volontà di criticare i nostri vicini ebrei. Ma posso criticare questo tipo di “sdegno selettivo” (…). Nessun altro chierico di religione diversa dalla cattolica merita, per la stampa, una pari attenzione».

Cosa insegna il TALMUD (grande raccolta delle tradizioni rabbiniche)?

Mentre Gesù e la Chiesa condannano atti scandalosi contro i piccoli, il Talmud li giustifica, anche la pedofilia, e li condona. Vergogna!!!

Inoltre per il razzista Talmud i “non ebrei” o “goy” non sono “uomini”.

Oltretutto il Talmud odia Gesù, i cristiani e la donna.
VERGOGNA al TALMUD!!! Vediamo adesso come il Talmud sostenga e avvalli sozzerie indicibili:

Così per esempio si legge nella Gemara, trattato Sanhedrin 52b:

«I nostri rabbi hanno insegnato: ’… e l’uomo che ha commesso adulterio con la moglie di un altro uomo, anche colui che ha commesso adulterio… sarà messo a morte’.

Ma “l’uomo” esclude un minore; “che ha commesso adulterio con la moglie di un altro uomo”, esclude la moglie di un minore; “che ha commesso adulterio con la moglie di un altro uomo” esclude la moglie di un goy» (i non ebrei non sono uomini per il Talmud).

E il trattato Yebamoth (55b):

«Se uno ha coabitato con parenti proibiti col membro rilassato, è esonerato».

La circostanza alquanto inverosimile del «membro rilassato» nel papà kosher a letto con la figlioletta kosher (deve essere sotto i 9 anni, o secondo altri passi del Talund, sotto i 3) è vivacemente discussa nei passi seguenti (Yebamoth 56° e 56b), dove sottilissimi rabbini pieni di fervore religioso disputano sul tema. L’opinione prevalente è la seguente:

«Il primo stadio (della coabitazione) è l’inserimento del glande, lo stadio finale la consumazione effettiva. Al di là di questa, l’atto non è altro che un contatto superficiale e si è esonerati a questo riguardo».

Alcuni saggi risolvono la questione del «membro rilassato» in modo radicale: basta che l’organo venga ritirato dall’inserimento prima del raggiungimento dell’orgasmo.

Il Sanhedrin 69b insegna:

«I nostri maestri insegnano: se una donna s’è comportata lussuriosamente con il suo figlio giovane (un minore) e ha commesso il primo stadio della coabitazione con lei (l’inserimento del glande, ndr) Beth Shammai dice che per questo essa è inabile a (diventare moglie di un) sacerdote. Beth Hillel la dichiara adatta».

Shammai ed Hillel erano i celebri, piissimi capi di due scuole farisaiche rivali nella Palestina dei primi anni dell’era cristiana. Non certo a caso Cristo chiamò i farisei «una generazione adultera» (Matteo 12.39).

Il trattato Sota 26b:

«…I rabbi decisero che non c’è adulterio nella congiunzione con un animale, perché è scritto: ‘Tu non porterai (al Tempio) il reddito di una prostituta o il salario di un cane» (Deuteronomio 23,19) ed è stato insegnato che il prezzo di un cane e il compenso di una prostituta sono permessi».

Perché? Perché il trattato Yebamoth 59b conferma:

«La prostituzione non è applicabile al rapporto bestiale… abbiamo appreso che il compenso di un cane e il compenso di una prostituta sono permessi».

Il permesso è confermato ancora da Abodah Zarah 62b.

Dunque, nessuno scandalo per gli incesti e gli abusi omofili nelle yeshivot: proprio gli ebrei più pii, gli haredim con i riccioloni sotto il cappello e i filatteri che escono dai pantaloni, «studiano incessantemente la Torah» e soprattutto i suoi commenti autorizzati, contenuti nel Talmud. Sono «fatti interni» della loro «religione».

I goym non si impiccino, e i media facciano silenzio.

Mi viene il vomito …

(articolo di Maurizio Blondet da cui è tratto liberamente questo stralcio).

Israele, paradiso per pedofili?

Mentre i mass media occidentali – foraggiati dalla nuova amministrazione Usa di Donald Trump – battono in difesa dello Stato ‘’per soli ebrei’’, fonti israeliane, quindi non sospette di simpatie ‘’rivoluzionarie’’, ci informano sulla inquietante involuzione dello Stato ‘’ebraico’’ (come Israele preferisce farsi chiamare ).

Il giornalista israeliano Gideon Levy ha ragione: ‘’Israele appartiene agli Stati del male’’.

L’Osservatorio della comunità ebraica israeliana denuncia con certezza che almeno 32 pedofili hanno trovato rifugio in Israele, evitando pesantissimi provvedimenti giudiziari nei propri paesi.

Il fondatore dell’organizzazione, Manny Waks, ha rilasciato una dichiarazione che non può essere ignorata: ’Israele si sta convertendo in un rifugio sicuro per tutti i pedofili, a causa dell’opportunità concessa agli ebrei di emigrare qui’’
1. Facciamo il punto della situazione: Israele vuol farsi riconoscere da Trump ‘’Gerusalemme capitale’’ con gli insediamenti illegali abitati (anche) dai pedofili; miseria e schifo dell’ultra-destra sionista.
Trump, l’isolazionista eroe delle sette evangeliche, si umilierà fino a questo punto?

L’allarme era stato dato, qualche anno fa, dal quotidiano Haaretz e dall’associazione Consiglio nazionale per i diritti dei bambini, subito dopo l’arresto del pedofilo Avinoam Braverman, un pervertito che ha violentato oltre mille bambini adescati tramite internet.

I rappresentanti del National Council for the Child hanno parlato, senza mezzi termini, di ‘’paradiso dei pedofili’’, leggiamo: ’We have been saying for a long time that Israel is a pedophile’s paradise and everyone said we were exaggerating’’ 2. ‘’Israel is a pedophile’s paradise,’’tradotto: Diciamo da molto tempo che Israele è il paradiso dei pedofili e tutti dicevano che stavamo esagerando “2”. Israele è il paradiso dei pedofili “, fonte Haaretz ( giornale israeliano).

I servizi di ‘’sicurezza’’ sionisti sono velocissimi nella repressione dei palestinesi, degli arabi-israeliani e degli attivisti di sinistra ma permettono ad un pedofilo di distruggere la vita ad oltre 1000 bambini.

Il regime sionista pretende un controllo capillare della rete contro il giornalismo di inchiesta eppure non è in grado ( non vuole ? ) di intercettare e bloccare i loschi traffici di un pedofilo? Chi legge trarrà da solo le sue, spero critiche, conclusioni.

Israele tollera la pedofilia ( dobbiamo pensare questo ? ), la considera un comportamento sano? Il tutto è talmente assurdo che anche Dan Izenberg sul The Jerusalem Post, quindi su un giornale certamente sionista, ha ammesso che il regime di Tel Aviv è molto morbido nei confronti di questa tipologia di reati.

Il crimine, nello Stato ‘’per soli ebrei’’, è una normalità. Domanda: governa Netanyahu o l’anima marcia del mafioso Meyer Lansky ?

Altri pedofili statunitensi, come Donald Edward Nelson ( con a suo carico ben 52 imputazioni gravi ) e Arthur Samuel Silverman, hanno trovato rifugio in Israele e per gli Usa ottenere l’estradizione non è stato affatto facile.

Il magistrato israeliano Dana Pugach ritiene le leggi del suo paese del tutto inefficaci per combattere il fenomeno, motivo per cui molti balordi sono attratti dallo Stato ‘’ebraico’’, un regime oramai anomalo, un vero buco nero dal punto di vista della scienza giuridica e della democrazia.

Oscurantismo religioso ed abusi sessuali

Il rabbino Mordechai Elon, fondatore di un forum per la repressione degli abusi sessuali, ha approfittato della sua influenza per molestare sessualmente alcuni studenti maschi compiendo ‘’atti in contrasto coi valori sacri e morali’’.

Questo non ha impedito al rabbinato di mobilitarsi in sua difesa, quello stesso ‘’rabbinato oscurantista’’ il quale, secondo gli attivisti del partito Meretz ( sinistra sionista ), ‘’diffonde solo odio’’.

Gli attivisti di sinistra – Meretz e non solo – hanno denunciato il comportamento delle Squadre della molestia, messe in piedi dai rabbini ortodossi, fondamentalisti in preda al delirio che puniscono con la violenza tutti i comportamenti ritenuti immorali.

Nei quartieri sotto il controllo del ‘’rabbinato oscurantista’’ gli stupri e le violenze sessuali sono all’ordine del giorno, come denunciano le forze di polizia impossibilitate ad intervenire.

Certo, è strano: le forze di polizia sioniste non si fanno scrupoli nel massacrare i bimbi palestinesi senza alcun motivo valido ( se non il loro odio razziale ) ma restano con le mani in tasca davanti agli stupri delle ‘’autorità religiose’’ sioniste. Israele consente lo stupro ma proibisce ai contadini di coltivare i frutteti.

Il giornale The Times of Israel, pochi mesi fa, ci ha comunicato della condanna inflitta al rabbino israeliano Eliezer Berland il quale, in un video divulgato in rete 4, ha ammesso candidamente d’aver recluso una donna nella sua abitazione, costringendola ad avere relazioni sessuali pena ingiurie, percosse e gravi violenze psico-fisiche. Il fondamentalismo religioso – nel giudaismo ortodosso come nel wahhabismo – genera una odiosa miseria sessuale. Vale per il pretume cattolico così come per i predicatori wahhabiti e il rabbinato oscurantista.

Il sito di sinistra InvictaPalestina diffonde una notizia che vale la pena leggere:

Una registrazione video mostra questo rabbino, che è stato riconosciuto in Israele, dichiarare di avere falsificato le qualifiche per i suoi studenti invitandoli a circoncidere nuovi nati in famiglie etiopi senza nemmeno accompagnarli.

“Perché esercitarsi su queste famiglie? “ha domandato il giornalista a Asulin. “Non hanno né padre né madre, per cui qualunque cosa tu faccia non sarà un problema. Ha capito? Se tagli di traverso, non diranno nulla perché non capiscono niente.”

Queste famiglie che praticano la circoncisione non sempre lo fanno per motivi religiosi, ma piuttosto culturali e, secondo Asulin, sono facili da ingannare.

Incoraggia i suoi studenti a presentarsi alle famiglie etiopi e sudanesi fingendosi qualificati a praticare la circoncisione, mentre in realtà sono inesperti.

“Perché tutti quanti vanno da loro? Perché è lì che si impara. Sono carne da cannone, come si suol dire,” dice Asulin.

E quest’ultimo si fa pagare un prezzo molto alto dai suoi studenti per “insegnare” loro la circoncisione.

Dice il rapporto che Asulin non è il solo a incoraggiare i propri studenti a imbrogliare le famiglie povere. Conversazioni registrate tra circoncisori delle città di Petah Tikva, Bat Yam e Rishon Lezion hanno dimostrato che questa pratica è diffusa, come rivela lo stesso rapporto.

L’indagine è stata condotta da Kan, un nuovo canale televisivo, afferma il quotidiano Haaretz.

La notizia era stata diffusa dal quotidiano liberale Haaretz e conferma la prassi del ‘’sionismo religioso’’ che considera i popoli africani maledetti da Jahvè colpevoli, a loro dire, d’essere i discendenti di Cam, figlio di Noè punito dal Dio biblico.

Un delirio oscurantista che pretenderebbe di legittimare, la repressione degli ebrei falasha, (ebrei neri) le cui donne
sono state obbligate a trattamenti medici invasivi, imposti contro la loro volontà o effettuati di nascosto, con lo scopo di renderle sterili.

In Israele, ma anche le mire espansionistiche dell’imperialismo israeliano in Africa. I ‘’sion-laburisti’’ mandano avanti le multinazionali ‘’ebraiche’’; l’IDF ed il Likud pianificano nuove guerre; il rabbinato le legittima usando la religione come una sorta di cacciabombardiere.

Superfluo sottolineare che le notizie di cui sopra sono molto gravi e confermate da fonti israeliane.

Nicole Dark

Nicole Dark

Autrice di " L'ospite silenzioso" in tutti i negozi ebook " Il giardino di Milde" su Amazon e 5 thriller inediti.

Aggiungi commento

Clicca qui per inserire un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gemini World Menu